10 cose da sapere sul traffico di esseri umani

Un terribile business che coinvolge oltre 150 paesi di origine e 124 di destinazione. Gli ultimi dati rilasciati dall’Onu parlano chiaro: il traffico di esseri umani è un fenomeno di portata globale. Per spiegare la tratta, proviamo a tracciare 10 punti da cui partire.

  1. Il traffico di esseri umani è un mercato criminale, gestito da organizzazioni che agiscono in diversi paesi del mondo ed hanno una diversa dimensione.
  2. Con il termine trafficking, si intende la tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento e alla riduzione in schiavitù. Con smuggling, invece, ci si riferisce al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
  3. La maggior parte dei percorsi avviene all’interno della stessa area geografica: si parte dal paese più povero per arrivare a quello più ricco. Le rotte che toccano più aree geografiche hanno generalmente come destinazione alcuni stati del Medio Oriente, dell’Europa Occidentale e dell’America del Nord.
  4. Il business del traffico di esseri umani finalizzato alla migrazione illegale ha fruttato circa 16 miliardi di euro negli ultimi 15 anni, stando ai dati dell’inchiesta The Migrant Files. La rotta più cara è quella che porta in Europa attraverso i Balcani, mentre la più 'economica' è quella che porta alla Spagna attraverso la rotta occidentale del Mar Mediterraneo.
  5. In media, un viaggio verso l'Europa dai Paesi dell'Africa SubSahariana costa circa 700 euro, spesso a bordo di imbarcazioni inadatte alla navigazione. Uno stato di cose testimoniato, purtroppo, dai numeri dell'OIM per quanto riguarda i morti in mare, oltre 2mila nel solo 2015. I clienti più facoltosi degli scafisti provengono dal Medio Oriente: un viaggio attraverso la rotta dei Balcani può costare fino a 2mila euro.
  6. Facebook è diventato una via preferenziale per i trafficanti negli ultimi anni. In questo periodo, l’uso dei social network è cresciuto esponenzialmente in Africa. Nel 2014, gli utenti attivi sono stati 100 milioni (il 10% della popolazione), a fronte di circa 300 milioni di persone su Internet (dati Internet World Stats), di cui, tra le altre, 92 milioni nella sola Nigeria.
  7. A settembre del 2014, presentando la giornata mondiale del migrante e del rifugiato, Papa Francesco ha preso posizione contro la tratta di esseri umani, invitando i governi a “una lotta più incisiva contro il vergognoso e criminale traffico di esseri umani, contro la violazione dei diritti fondamentali, contro tutte le forme di violenza, di sopraffazione e di riduzione in schiavitù”.
  8. Nel 2000 a Palermo, l'Italia ha ospitato la conferenza delle Nazioni Unite dedicata alla presentazione della Convenzione contro la criminalità organizzata transnazionale. Durante il meeting, sono stati presentati anche due protocolli, dedicati rispettivamente alla prevenzione, repressione e punizione della tratta di persone, e al contrasto del traffico di migranti.
  9. Il Parlamento italiano ha ratificato la Convenzione e i protocolli con la legge 146/2006. Nel 2003 è stata inoltre promulgata la legge 228/2003 con la quale sono state apportate sensibili modifiche agli articoli 600, 601, 602 del codice penale italiano, relativi alla riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, tratta di persone, acquisto e alienazione di schiavi.
  10.  L’Unione Europea, con la Direttiva 2011/36/UE, ha fissato una serie di azioni per combattere la tratta. Si va dalla prevenzione al controllo delle coste, fino all’intensificazione delle pene per i trafficanti.

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