L'Africa occidentale crescerà del 7,2% nel 2016

DAKAR - Una crescita del Pil del 7,2% nel 2016. Sono le stime per l'Africa occidentale dell’Unione economica e monetaria ovest-africana (Uemoa), che prevede per quest'anno un rialzo rispetto al 6,6% del 2015.

A riferire queste stime è stato il senegalese Amadou Ba, presidente del Consiglio dei ministri dell’organismo regionale, durante un intervento alla diciannovesima sessione della Conferenza dei capi di Stati e di governo dell’Uemoa tenutasi a Cotonou, in Benin.

“Ci attendiamo un’accelerazione – ha riferito Ba –. In particolare, prevediamo un rafforzamento degli investimenti nelle infrastrutture e una buona tenuta delle produzioni agricole, industriali e dei servizi”. Secondo Ba i buoni risultati del 2015 sono stati resi possibili anche grazie a una inflazione rimasta debole.

L’Uemoa è un’organizzazione che ha tra i suoi obiettivi principali quello di realizzare una maggiore integrazione economica regionale nel quadro di un mercato aperto e concorrenziale e nell’ambito di normative giuridiche armonizzate. I paesi membri sono: Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo.

A spingere il Pil aggregato sono state in particolare le performance economiche della Costa d’Avorio e in misura minore del Senegal.

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