La sensibilizzazione sui rischi della migrazione irregolare parte dai numeri: più di 2900 migranti non ce l'hanno fatta

Continua la campana di sensibilizzazione e informazione in Ghana con le nostre civiliste Anna ed Esther. Oggi pubblichiamo una loro “pagina di diario” sull’importante percorso di diffusione della conoscenza che stanno portando avanti insieme ai volontari del VIS.

Nkoranza North: una delle aree più colpite dal fenomeno della migrazione irregolare. A raccontarcelo è Hon. Gifty, a capo del distretto. La sala messa a disposizione per la presentazione nel Busunya senior high school è un edificio ancora in costruzione, non c'è corrente e non c'è un posto per proiettare. Con chiodi e martello un insegnante costruisce lo schermo improvvisato, arriva il generatore e possiamo cominciare.

La maggior parte degli studenti, circa 700, ha almeno un amico o un parente che è partito alla volta dell'Europa. Ma si stupiscono quando sentono il numero di migranti che in realtà non ce l'hanno fatta: più di 2900 dal 1 gennaio 2017 ad oggi.

Il pomeriggio siamo passati da Techiman per parlare a radio Akina Fm, all'interno del programma 'Reach out': alcune radio per quell'occasione escono dalle loro sedi e vanno in diretta in spazi pubblici, per raggiungere appunto la comunità più facilmente. Con noi c'erano Mr. Asare, migrante di ritorno e Mr. Saint assistente sociale che per il suo lavoro ha incontrato e aiutato molti migranti di ritorno nel processo di reinserimento nella società. Asare é un 'doppio' migrante di ritorno: è stato due volte in Libia, nel 2008 e nel 2013. La sua testimonianza ci ha confermato lo stato di caos in cui versa la Libia dal 2011 e le violenze che i migranti africani sono costretti a subire ogni giorno.

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