L’appello delle Chiese europee per l’integrazione dei migranti

“La sfida più grande è l'integrazione di migrantirifugiati nelle società e sul mercato del lavoro”. A parlare sono le Chiese europee in un comunicato congiunto, arrivato al termine di un seminario, di scena a Bruxelles, dedicato alle migrazioni.

All’evento hanno preso parte rappresentanti della Comece (Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità europea), della Cec (Conferenza delle Chiese europee) che riunisce ortodossi, protestanti, anglicani e cattolici, e della Ccme (Commissione delle Chiese per i migranti in Europa), agenzia ecumenica per la migrazione e l’integrazione.

L’APPELLO: L’INTEGRAZIONE DEI MIGRANTI È UNA SFIDA URGENTE

Nel comunicato, le Chiese europee chiedono obiettivi politici chiari e risposte coordinate dai decisori europei. “L’accoglienza e l'integrazione di migranti, richiedenti asilo e rifugiati è una sfida urgente – si legge nel documento - , in particolare per gli Stati membri dell’Ue che hanno una frontiera esterna all’Unione stessa”.

GLI APPELLI DI PAPA FRANCESCO E IL RUOLO DELLA CHIESA

La Chiesa, anche dopo i numerosi appelli di Papa Francesco, sta rispondendo. “La disponibilità dei poteri pubblici e l’ospitalità di numerose Chiese cristiane e comunità religiose in Europa – prosegue il comunicato– sono segnali incoraggianti perché le Chiese hanno contribuito in maniera rilevante all’integrazione dei migranti”.

“Ogni essere umano è più importante del Dio denaro”, aveva detto Papa Francesco in Kenya. E sulla stessa falsariga proseguono le Chiese europee. “L’aspetto personale e umano della crisi attuale è determinante. Non si tratta di una mera questione di statistiche o di economia, bensì una questione di dignità umana e di bene comune”.

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